Il patrimonio UNESCO del Piemonte
I cinque siti del Patrimonio Mondiale UNESCO in Piemonte, dalle residenze dei Savoia alle colline del vino.
Pochi territori in Italia concentrano tanta storia in così poco spazio. Il Piemonte conta cinque siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, e ognuno racconta un'epoca diversa: dai villaggi su palafitte della preistoria alle regge barocche dei Savoia, fino alla città industriale del Novecento.
Residenze Sabaude

Tutto comincia nel 1562, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia trasferisce la capitale del ducato a Torino. Da lì prende forma, nei due secoli successivi, un vero progetto di territorio: castelli ricostruiti, nuove residenze, strade e rotte di caccia che collegano la capitale alle dimore di campagna, tutto pensato per celebrare il potere della dinastia.
Iscritte nel 1997, le Residenze Sabaude formano una corona intorno a Torino. In città si trovano il Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Villa della Regina e il Castello del Valentino sulle rive del Po; fuori, la Reggia di Venaria, la Palazzina di caccia di Stupinigi e i castelli di Moncalieri, Rivoli, Racconigi e Agliè.
Sacri Monti
Iscritti nel 2003, i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono nove complessi devozionali costruiti tra la fine del Quattrocento e il Settecento: percorsi sulle alture punteggiati di cappelle, dove affreschi e statue a grandezza naturale mettono in scena episodi sacri. Sette sono in Piemonte (Varallo, Crea, Orta, Oropa, Ghiffa, Domodossola e Belmonte) e due in Lombardia.
Il più antico è quello di Varallo, voluto alla fine del XV secolo come una «nuova Gerusalemme» per chi non poteva affrontare il pellegrinaggio in Terra Santa.
Palafitte
Dal 2011 l'UNESCO tutela, come Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino, oltre cento siti di villaggi su palafitte distribuiti in sei Paesi intorno alle Alpi. Costruiti sulle rive di laghi e paludi tra il Neolitico e l'età del Bronzo, hanno conservato nel fango e nell'acqua legno, semi e utensili che raccontano la vita quotidiana di migliaia di anni fa. In Piemonte ne fanno parte i siti del lago di Viverone e dei Lagoni di Mercurago, vicino ad Arona.
Langhe-Roero e Monferrato
Iscritti nel 2014, i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono il primo paesaggio vitivinicolo italiano riconosciuto dall'UNESCO: colline modellate da secoli di viticoltura, con cantine, borghi e castelli. Il sito comprende sei componenti: la Langa del Barolo, il castello di Grinzane Cavour, le colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l'Asti spumante, e il Monferrato degli infernot, piccole cantine scavate a mano nella pietra da cantoni.
Ivrea
Ivrea, città industriale del XX secolo, è il sito più recente, iscritto nel 2018. Intorno alla fabbrica Olivetti, tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, Ivrea diventò un laboratorio di architettura e di idee: uffici, case per i dipendenti, asili, mense e servizi sociali progettati da alcuni dei migliori architetti italiani, secondo la visione di Adriano Olivetti di un'impresa al servizio della comunità.